Opere
 
 
 

Enrico Crispolti

27 novembre 1991
 

Con tutta evidenza la Gonzales ha un senso piuttosto raccolto della forma. Fare scultura è per lei costruire appunto organismi formali, la valenza dei quali è proprio nella qualità con la quale la forma domina e motiva la materia. Una materia peraltro sempre preziosa, come trattata, sempre riportata entro la necessità della forma strutturale, e costituita in modo che abbia ruolo conclusivo per la configurazione della forma plastica. Una scelta di materia variata da soluzione e soluzione, in vista persino di esiti, spesso, di cercata preziosità. Materia che vale come ricercata varietà materiologica e come molteplice cromatismo. In questo senso la sua scultura è in qualche modo al di là della materia, ma attraverso una preziosa elaborazione di questa. Ma la Gonzales, che si è cimentata anche in dimensioni monumentali, ha un vivo senso della scultura quale inserto spaziale; pur naturalmente sempre intendendola tuttavia come blocco, come unità e non come effettiva articolazione o men che mai come disseminazione. Dunque quella sorta di classicità sua in qualche modo fondamentale si riconferma anche proprio nel rapporto tra forma evidentemente costituita e spazialità che comunque I'accoglie.